Lettere dal Risorgimento – 5

Giuseppe de Moll, il cognato acquisito di Giacomo Mosconi, offre asilo a lui e a tutta la famiglia nella sua casa a Villa Lagarina (Rovereto), zona più tranquilla di Verona e dintorni. In effetti il giorno dopo si verificherà la tragica strage di Castelnuovo. Tuttavia Giacomo non si muoverà da Verona e da Sandrà, se non passate le bufere della prima guerra per l’Indipendenza.

Lettera di Giuseppe de Moll a Giacomo Mosconi

Villa 10. 4. 1848

Caro Giacomo

Ricevo in questo punto la tua lettera di ieri e m’accorgo che dev’essere andata perduta una mia lettera in data del 1°, per il caso che ti riuscisse desiderabile di abbandonare Verona ti offeria un asilo in questa mia casa per te e la tua famiglia. Ripeto dunque di tutto cuore l’offerta e desidero che questa lettera abbia miglior sorte dell’altra.

La nomina di un ministero liberale1 ha tranquillata per ora Vienna e le provincie. Il Tirolo per sé non è turbolento, è solo molestato dalle continue marce di truppe e più dai romori che si spargono quotidianamente. Anche qui i generi2 non hanno alcuno smercio ed è estrema la penuria di denaro. Dio voglia che cessi l’incertezza e anche le cose si accomodino a soddisfazione comune.

Ti prego di ricordarmi alle tue signore, d’aggradire un saluto da Clarina3 che abbraccia tua moglie e di ricordarci sempre.

Il tuo affezionatissimo

AMS. n°1776

Note

  1. Franz von Kolowrat-Liebsteinsky (1778-1861), liberale moderato, fu primo ministro dal 20 marzo al 19 aprile 1848. Klemens von Metternich (1773-1859) era stato costretto alle dimissioni dopo la rivolta di Vienna del 13 marzo 1848. ↩︎
  2. Inteso come mercanzia, merci. ↩︎
  3. Clarina Albertoni, moglie di Giuseppe de Moll e sorella di Cristina, moglie di Giacomo Mosconi. ↩︎

Immagini e scansioni originali

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