Benchè Giacomo Mosconi sia molto prudente è tra i controllati, perché amico di patrioti; anche la sorella è a favore dell’indipendenza dall’Austria.
Lettera di Teresa Mosconi Papadopoli1 (da Venezia) al fratello Giacomo Mosconi (in Verona)
Venezia, 19 aprile 1848
Mio caro Giacomo,
sono informata di vostre nuove fino al 17, questo è il mio solo conforto in mezzo alle crudeli angustie in cui vivo per voi.
L’affare della perquisizione in casa2 mi ha spaventata, perché ti vedo nelle persone osservate. Del resto so quanto sei giudizioso e prudente e da un lato di comprometterti non temo, temo delle misure violente, perché non sono nuove, temo tutto, perché tutto è da temersi.
Basta, tu hai cuore e testa da distinguere i confini tra il dovere di cittadino e quello di capo di casa…
[pag.2]… L’affare di Castelnuovo mi ha sconvolto la testa, quelle sono le cose che mi fanno temere, ma mi conforta il pensiero che nelle città e singolarmente nel centro delle città non sono mai accadute e siccome procedono non dalle autorità militari, ma da disordini delle milizie, così sotto gli occhi di un governo non devono succedere. Mi rassicura anche la costituzione forte della nostra casa che certo non potrebbe essere manomessa da un piccolo numero di saccheggiatori insubordinati.Spero che tu potrai confermarmi le nuove che Sandrà non fu messa a sacco. Per la rendita degli anni scorsi e per quelle che resteranno impedite quest’anno ci vuol pazienza, ripiegheremo, te lo ripeto, conta su di noi, io sono pronta a far sacrifici…
Dimmi se i Pompei3 sono tornati in città. Che cosa hai fatto dei tuoi cavalli? Sei tu della guardia civica4? Mi pare che possiamo esser sicuri sopra Sandrà che ospita altra armata…
AMS n°1780
Note
- Sposata con Spiridione Papadopoli (1799-1859), facoltoso veneziano. ↩︎
- Dopo un proclama di Radetzky (3 aprile 1848), con il quale veniva condannato a morte chi nascondesse armi, furono effettuate numerose perquisizioni nelle case, tra cui quella della famiglia Mosconi; vedi Ottavio Polver, Radetzky a Verona, Verona, Cabianca, 1913. ↩︎
- Famiglia veronese con proprietà in Illasi. La famiglia Mosconi (Clarina e Giacomo) era legata d’amicizia con Antonio Pompei (1799-1885), archeologo e socio dell’Accademia Patavina. ↩︎
- La Guardia Civica veronese, composta da notabili cittadini, venne istituita il 19 marzo 1848, ma abolita pochi giorni dopo (26 marzo) con il rientro in Verona delle truppe del Feldmaresciallo Radetzky. ↩︎