Viaggio a Firenze, 1830 – 15

Firenze, 15 settembre 1830 (mercoledì) seconda parte

Nell’ultima mia lettera non vi ho parlato del palazzo Riccardi, ove si tenne la lettura degli Accademici Cruscanti e conviene che vi dica che esso fermò la mia attenzione per i busti e altri oggetti di belle arti, che sono disposti tanto nell’atrio quanto nei locali superiori.

Visitai pure lo Stabilimento di S. Caterina1, dove vi sono le scuole di Musica, di Declamazione etc. e dove è professore di Mitologia il letterato Niccolini; vi vidi dei bei quadri di Giotto, di Cimabue e di Domenico Ghirlandaio. 

Quello poi che mi recò grande piacere fu l’esaminare minutamente il Museo Egiziano2, appena trasportato dall’Africa dal professor Ippolito Rosellini.

Che cosa curiosa in ogni genere! Mummie, sarcofaghi, utensili, oggetti di vestiario, lapidi, are, patere, casse, recipienti e quello, che più di tutto si può esaminare, perché è conservato intatto, è un carro a due ruote, o biga da guerra, fornito di tutto l’occorrente, persino le coregge che tengono attaccati i gioghi sono belle e nuove. Questo è un capolavoro dell’antichità! 

Biga

Museo Archeologico Nazionale di Firenze

ll clima caldo e secco dell’Egitto ha consentito la conservazione del legno, dell’avorio e della corteccia di betulla; solo le cinghie di cuoio sono un restauro ottocentesco.

A onta di quel poco che io ho studiato di geroglifici, non potei rilevare un solo suono. Questi professori, che hanno fatto parte di quella commissione per il granduca, presumono di leggere; io crederò loro, quando mi abbiano fatto un atto di fede, però il mio interno mi dice che vanno alla cieca. 

Ippolito Rosellini (1800-1843)

Ippolito Rosellini (1800-1843) partecipò, con Champollion, alla spedizione toscano-francese in Egitto. Giuseppe Mezzofanti, il celebre poliglotta bolognese, era stato il suo professore di lingue orientali. Ha 30 anni.

Il 27 novembre 1829 si era conclusa la missione archeologica franco-toscana in Egitto

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  • Note
  • 1- Il convento di Santa Caterina nel 1811 divenne sede degli archivi e della biblioteca dell’Accademia delle Belle Arti, nonché di diverse scuole. Dall’aprile del 1830 ospitò, provvisoriamente, i reperti archeologici della spedizione in Egitto del 1828-1829.
  • 2- Il Museo Archeologico ora ha la sede in piazza della Santissima Annunziata.

Bibliografia

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